|
Il voto utile - Non disperdere il tuo voto! Vuoi davvero favorire gli avversari? Si sente spesso parlare di VOTO UTILE: chi ne difende la necessità, chi ne accusa, non senza interesse particolare, la pericolosità. Cerchiamo di capire di che si tratta.
Con la vigente Legge Elettorale, Legge 270/05,
alla CAMERA DEI DEPUTATI, il singolo Partito o la singola Coalizione di Partiti che ottenga più voti SU SCALA NAZIONALE, riceve automaticamente un premio di maggioranza del 55% dei seggi, pari a 340 Deputati eletti (eventualmente da spartirsi in maniera proporzionale fra i Partiti della Coalizione vincente) su 630. I rimanenti 290 si suddividono nel seguente modo: 278, in maniera proporzionale, alle forze di minoranza e 12 eletti nelle circoscrizioni estere. Ottengono Seggi, quindi Deputati, le Coalizioni che superino, come SOGLIA DI SBARRAMENTO, il 10% o i singoli Partiti che superino il 4%, SU SCALA NAZIONALE;
al SENATO DELLA REPUBBLICA la logica è la stessa, con premio di maggioranza al singolo Partito o alla singola Coalizione di Partiti che ottenga più voti, ma SU SCALA REGIONALE e con una SOGLIA DI SBARRAMENTO DOPPIA (20% per le Coalizioni, 8% per i Singoli Partiti); senza contare che i Seggi disponibili, 315 in totale con i 6 eletti all’estero, sono attribuiti, regione per regione, in maniera proporzionale alla popolazione (regione più popolosa = più Seggi al Senato; regione meno popolosa = meno Seggi al Senato), salvo qualche eccezione come il Molise, il Trentino o la Valle d’Aosta.
In poche parole, in una regione cui siano attribuiti N Seggi al Senato, il 55% va al singolo Partito o alla singola Coalizione di Partiti che ottenga più voti IN QUELLA REGIONE, il rimanente 45% si distribuisce in maniera proporzionale fra i singoli Partiti o le singole Coalizioni di Partiti che IN QUELLA REGIONE SUPERINO LA SOGLIA DI SBARRAMENTO.
Il VOTO UTILE è pertanto una necessità realistica e tutt’altro che pericolosa e consiste nel far convergere il proprio consenso, quindi nel votare quel Partito o quella Coalizione dello schieramento in cui più ci si riconosca e che PIU’ PROBABILMENTE, NELLA PROPRIA REGIONE, POSSA RAGGIUNGERE O SUPERARE LA SOGLIA DI SBARRAMENTO.
Soprattutto al Senato, un voto dato ad un piccolo Partito o ad una piccola Coalizione che abbia poche o nulle possibilità di arrivare alla SOGLIA DI SBARRAMENTO NELLA PROPRIA REGIONE è a tutti gli effetti un voto perso, che non avrà rappresentanza in Parlamento e favorirà il conseguimento del premio di maggioranza allo schieramento avverso.
Per favore, fa passaparola di questa mail e diffondine il contenuto, per quanto puoi: solo così dalle urne del 13 e 14 aprile potrà uscire un Paese nuovo, moderno e capace di rialzarsi in piedi!
|