Oltre 1.000 italiani intervistati in un’indagine nazionale esclusiva condotta da QuestionPro Italia. Dalle previsioni sul vincitore alla rivoluzione digitale dei The Jackal, passando per il Fantasanremo e i temi sociali che ci aspettiamo dal palco dell’Ariston: ecco la fotografia completa del paese a pochi giorni dall’inizio del Festival.
AGGIORNAMENTO · 26 FEBBRAIO 2026 — Abbiamo ripetuto lo studio dopo le prime due serate del Festival per verificare se le previsioni iniziali si sono confermate o se le opinioni degli italiani sono cambiate. In questa seconda wave hanno risposto 1.014 persone, con un campione rappresentativo per età, genere e regione. I risultati aggiornati sono segnalati in ciascuna sezione.
La ricerca: chi abbiamo intervistato
L’indagine è stata condotta nel febbraio 2026 su un campione di 1.013 rispondenti completati, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per età, genere e regione. La composizione di genere è quasi perfettamente equilibrata: 50,6% uomini e 49,1% donne. Tutte le 20 regioni italiane sono rappresentate, con Lombardia (18,8%), Lazio (11,5%) e Campania (7,7%) come le più presenti, in linea con il loro peso demografico reale.
Sul piano generazionale, la fascia più numerosa è quella degli over 65 (28,7%), seguita da 55–64 anni (18,5%) e 45–54 anni (17,8%). Una composizione che riflette il profilo tipico del pubblico del Festival, ma che rende ancora più significative alcune risposte emerse tra i segmenti più giovani.
- 1.013 rispondenti completati (1ª wave)
- 1.014 rispondenti completati (2ª wave)
- 20 su 20 regioni rappresentate
- per età, genere e regione campione rappresentativo
Il Festival è ancora un rito collettivo
Chi lo seguirà e come
I numeri parlano chiaro: Sanremo rimane uno degli eventi televisivi più seguiti d’Italia. Il 53% del campione ha dichiarato di aver seguito il Festival regolarmente, quasi ogni anno; solo il 6,7% afferma di non averlo mai visto. Questo zoccolo duro di fedeltà è il segnale di una tradizione che resiste al passare del tempo.
Quanto al 2026, le intenzioni di visione sono decisamente solide: il 35,5% seguirà tutte le serate, il 35,3% alcune serate. Sommati, due terzi del campione si prepara a sintonizzarsi regolarmente sull’Ariston. Solo il 14,2% non ha intenzione di seguire il Festival in nessuna forma.
“Il 70,8% degli italiani seguirà il Festival di Sanremo 2026: tra televisione in diretta, streaming e social media, l’Ariston conquista ancora il primato dell’attenzione nazionale.”
La TV regna, ma il pubblico non vota
Quando si tratta di come seguire il Festival, la televisione in diretta è ancora la regina indiscussa: il 76,4% del campione la indica come canale principale. Lo streaming su RaiPlay si attesta al 7,1%, mentre il 13% preferisce seguire attraverso social media e clip.
Emerge però una frattura molto significativa tra chi guarda il Festival e chi vi partecipa attivamente: il televoto è una pratica minoritaria. Il 42% si dice assolutamente non disposto a votare, segnando uno 0 su 10 nell’intenzione di voto, e la media complessiva raggiunge appena il 4,42 su 10.
In altre parole: la grande maggioranza degli italiani vive Sanremo come spettatore passivo, non come votante. Il Festival si guarda, non si gioca.
“Il 42% degli italiani non vota in nessun caso. Solo l’8,5% è assolutamente certo di farlo. Sanremo si guarda, ma non si vota.”
Come sono cambiate le opinioni dopo due giorni di Festival?
La prima serata ha avuto un impatto diretto sulla propensione al voto. Dopo averla vissuta, la percentuale di chi esclude categoricamente il televoto è scesa dal 42,1% al 32,4% — quasi 10 punti percentuali in meno. La media di intenzione di voto è salita da 4,42 a 4,79 su 10. Il Festival in azione coinvolge più di quanto le previsioni lasciassero supporre.
Sul piano della soddisfazione generale, il 50,5% giudica il Festival ‘abbastanza’ piacevole finora e il 19,9% lo trova molto o moltissimo positivo. Il 43,7% lo ritiene ‘in linea con le aspettative’, mentre il 14,4% dichiara di essere stato sorpreso in positivo. Solo il 9,1% lo trova peggio del previsto.
L’interesse dopo la prima serata è rimasto stabile per il 53,2% del pubblico, è aumentato per il 21,1% e è diminuito per il 25,7%. Un bilancio complessivamente positivo, che si traduce in intenzioni di proseguire: l’78,3% dichiara di voler seguire il Festival fino alla finale (37,3% sicuramente, 41% probabilmente).
- 32,4% non voteranno al televoto (era 42,1%) ▲ -9,7 pp
- 4,79/10 media intenzione di voto (era 4,42/10) ▲
- +0,3778,3% seguirà il Festival fino alla finale ▲ nuovo dato
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Arisa: la favorita indiscussa del pubblico

Se c’è un nome che domina questa edizione del Festival nell’immaginario del pubblico, è quello di Arisa. La cantante appare prima in praticamente tutti gli indicatori misurati da questa indagine: è la più votata come possibile vincitrice, la più tifata personalmente e quella con più citazioni tra i preferiti in assoluto. Una concentrazione di preferenze che non ha paragoni nel resto della classifica.
- Arisa 15,7% — favorita per la vittoria finale
- Arisa 12,0% — la più sostenuta personalmente
- Arisa 335 citazioni tra gli artisti preferiti
Il vantaggio è particolarmente netto nella categoria degli artisti preferiti, dove raccoglie 335 citazioni su 1.007 rispondenti, quasi 60 in più rispetto al secondo classificato. Questo dato è significativo perché in quella domanda gli intervistati potevano scegliere liberamente tre artisti senza alcun condizionamento legato alla gara attuale: Arisa è la scelta del cuore, non solo la previsione razionale.
Il resto del podio e le sorprese della classifica
Dietro Arisa, le previsioni sul vincitore si distribuiscono tra diversi nomi con carriere consolidate. Fedez & Marco Masini occupano il secondo posto con l’11,4% delle previsioni, una collaborazione insolita che ha suscitato molta curiosità. Sal Da Vinci (7,2%) ed Ermal Meta (6,9%) completano un podio che premia la carriera e la qualità vocale più di ogni altra cosa.
Raf accumula 278 citazioni tra gli artisti preferiti (secondo solo ad Arisa), Francesco Renga 243 e Malika Ayane 224. Una top 5 che riflette il peso che continuano ad avere nell’immaginario italiano gli artisti con decenni di musica alle spalle.
Una delle sorprese più interessanti: Patty Pravo, pur non essendo tra le favorite per la vittoria, accumula 177 citazioni come artista preferita — un tributo affettuoso a una delle voci più iconiche della storia di Sanremo.
Il tifo personale: un’Italia appassionata ma indipendente
Il 20,9% del campione dichiara di non fare il tifo per nessuno in particolare, il che può essere letto come un’apertura genuina al Festival come spettacolo più che come competizione. Tra chi ha un favorito da sostenere, Arisa (12%) è seguita da Raf e Malika Ayane (entrambi al 5,6%) e Sal Da Vinci (5,5%).
Colpisce anche che Fedez & Marco Masini, pur essendo i secondi più votati nelle previsioni di vittoria, scendano al quarto posto nel tifo personale: il pubblico ne riconosce il potenziale competitivo, ma non li sostiene necessariamente sul piano emotivo.
🔄 Come sono cambiate le opinioni dopo due giorni di Festival?
Le prime due serate hanno rimescolato le carte in modo significativo. Arisa consolida la sua posizione e stacca ulteriormente la concorrenza: dal 15,7% sale al 22,9% nelle previsioni di vittoria, un balzo di oltre 7 punti percentuali che ne conferma lo strapotere nell’immaginario del pubblico.
La sorpresa più grande riguarda Serena Brancale, che raddoppia quasi il suo consenso passando dal 5,0% al 10,5%: evidentemente la sua performance sul palco ha convinto molti. Anche Fedez & Marco Masini crescono lievemente (dall’11,4% al 12,3%), consolidando il secondo posto.

Chi invece perde terreno in modo evidente sono alcuni dei nomi più attesi prima del Festival: Ermal Meta scende dal 6,9% al 4,8%, Sal Da Vinci dal 7,2% al 5,7%. Raf e Malika Ayane, che nelle previsioni iniziali raccoglievano rispettivamente il 5,5% e il 6,5%, escono quasi completamente dalla rosa dei probabili vincitori secondo il pubblico.
Nel tifo personale la situazione è più stabile: Arisa rimane saldamente in testa (16,6%), con Sal Da Vinci (7,8%) e Serena Brancale (7,6%) che guadagnano posizioni. Anche Tommaso Paradiso sorprende, passando dal 3,0% al 4,8% nel tifo personale dopo le prime esibizioni.
- 22,9% previsione vittoria Arisa (era 15,7%) ▲ +7,2 pp
- 10,5% previsione vittoria Serena Brancale (era 5,0%) ▲ +5,5 pp
- 4,8% previsione vittoria Ermal Meta (era 6,9%) ▼ -2,1 pp
- 5,7% previsione vittoria Sal Da Vinci (era 7,2%) ▼ -1,6 pp
Il Fantasanremo: il gioco che ha trasformato il Festival
Uno dei fenomeni più interessanti emersi dall’indagine riguarda il Fantasanremo, il fantasy game che negli ultimi anni ha rivoluzionato il modo in cui gli italiani vivono il Festival. I dati sono emblematici di una trasformazione culturale in atto.
Il 15,1% del campione partecipa attivamente al Fantasanremo e il 18,2% lo gioca in modo saltuario. Sommati, più di un terzo degli intervistati è coinvolto nel gioco. Il 34,5% lo conosce ma non partecipa — un pubblico potenziale enorme che segue il fenomeno da fuori. Solo il 32,3% non lo conosce affatto, a dimostrazione che il gioco ha ormai raggiunto una massa critica di notorietà a livello nazionale.
“Il Fantasanremo ha rinnovato l’interesse verso il Festival per il 27,5% degli intervistati che già lo conoscevano, e ha addirittura convinto il 13,2% a iniziare a guardare Sanremo per la prima volta.”
Tra coloro che conoscono il Fantasanremo, il 40,6% afferma che ha influenzato positivamente il proprio rapporto col Festival. Il 48,1% dichiara invece che non ha cambiato nulla — un segnale che il gioco è diventato un valore aggiunto, ma Sanremo sa ancora stare in piedi sulle proprie gambe.

🔄 Come sono cambiate le opinioni dopo due giorni di Festival?
Con il Festival già in corso, la domanda non è più se il Fantasanremo influencerà il modo di vivere le serate, ma quanto lo sta già facendo. La risposta è incoraggiante ma misurata: il 31,4% dichiara che lo sta influenzando ‘abbastanza’, il 14,8% ‘molto’ o ‘moltissimo’. Quasi la metà, tuttavia, lo percepisce ancora come un elemento poco o per nulla rilevante nella propria esperienza del Festival.
Un dato che suggerisce come il Fantasanremo sia un amplificatore del coinvolgimento per chi già lo usa attivamente, ma non riesca ancora a modificare in modo sostanziale l’esperienza della maggioranza del pubblico televisivo.
- 46,2% lo sta influenzando abbastanza, molto o moltissimo ▲ nuovo dato in diretta
- 53,8% per nulla o poco influenzato ▼ ancora maggioranza
I The Jackal e la rivoluzione digitale di Sanremo
Una presenza sempre più centrale
Il gruppo campano di creator digitali The Jackal è ormai una delle presenze più attese nell’ecosistema mediatico del Festival. L’indagine dedica un intero blocco di domande al loro impatto, con risultati che rivelano una realtà più articolata di quanto ci si aspetterebbe.
Il 12,6% del campione li segue abitualmente; il 28,2% li conosce senza seguirli con regolarità; il 21,9% li conosce solo di nome. Ma il 37,3% non li conosce affatto — un dato che ricorda come la notorietà dei creator digitali, per quanto amplificata online, raggiunga ancora percentuali minoritarie nella popolazione generale.
Il loro valore secondo il pubblico
Tra chi li conosce, il giudizio sul contributo dei The Jackal nel rendere Sanremo più coinvolgente per il pubblico giovane è prevalentemente positivo: il 50,8% li ritiene abbastanza importanti, il 15,9% molto importanti e il 6,1% li considera fondamentali. Solo il 6,6% li giudica per nulla importanti.
Sul fronte della fruizione effettiva durante il Festival, il 47,4% di chi li conosce li segue regolarmente o qualche volta (13,5% sempre, 33,9% qualche volta), mentre il 30,4% guarda solo clip occasionali.
- li ritiene ‘abbastanza importanti’ per il pubblico giovane 50,8%
- li segue abitualmente o spesso durante il Festival 22%
- ha iniziato o ripreso a guardare Sanremo grazie a loro 19,5%
L’effetto dei The Jackal sulla gente
Il dato forse più significativo riguarda l’impatto diretto dei The Jackal sulla platea del Festival: il 6% degli intervistati dichiara di aver iniziato a guardare Sanremo grazie a loro, il 13,5% di averlo ripreso a guardare per merito loro.
Complessivamente, quasi 1 italiano su 5 tra chi li conosce attribuisce ai The Jackal un ruolo diretto nel conquistarli o riconquistarli come spettatori del Festival.

🔄 Come sono cambiate le opinioni dopo due giorni di Festival?
Con il Festival già in corso, la seconda wave ha misurato l’impatto dei contenuti social — inclusi quelli dei The Jackal — sul coinvolgimento attivo del pubblico. Il quadro che emerge è quello di un effetto reale, ma ancora da consolidare: il 31,4% dichiara che i contenuti social stanno aumentando ‘abbastanza’ il proprio coinvolgimento nel Festival, il 16,9% ‘molto’ o ‘moltissimo’.
Il 51,6% li trova invece poco o per nulla influenti sulla propria esperienza. Un dato che rispecchia la divisione già emersa nella prima wave: il mondo digitale amplificate il Festival per chi già è sintonizzato su quei canali, ma non riesce ancora a cambiare le abitudini della maggioranza del pubblico televisivo tradizionale.
- 48,4% i social aumentano abbastanza/molto il coinvolgimento ▲ nuovo dato in diretta
- 51,6% poco o per nulla influenzati dai social ▼ ancora maggioranza
I temi che ci aspettiamo dall’Ariston
Sanremo non è mai solo musica. L’indagine chiede al pubblico quali temi di attualità si aspetta vengano affrontati durante il Festival — e le risposte raccontano un Paese che porta le sue inquietudini all’Ariston.
Al primo posto, con il 36,6% delle citazioni, troviamo la violenza di genere: un tema che negli ultimi anni ha trovato spazio crescente al Festival e che il pubblico si aspetta — e forse auspica — continui a essere presente. Al secondo posto i conflitti internazionali (33,5%), seguiti da inclusione e diversità (30,4%) e ambiente e cambiamento climatico (23,5%).
Sorprende la posizione della politica italiana: solo il 16,4% si aspetta che venga trattata sul palco, quasi a suggerire che il pubblico preferisce tenere Sanremo come uno spazio parzialmente separato dal dibattito politico quotidiano. La salute mentale, tema emergente nel dibattito culturale, viene citata dal 9,4% — un segnale che c’è ancora spazio per normalizzare questa conversazione anche in contesti mainstream come il Festival.
“Violenza di genere (36,6%), conflitti internazionali (33,5%) e inclusione (30,4%): gli italiani si aspettano che l’Ariston si confronti con le grandi questioni del nostro tempo.”
Sanremo 2026: un Festival che si rinnova restando se stesso
Cosa ci dice questa indagine — e il suo aggiornamento dopo due serate? Che Sanremo 2026 non solo è partito forte, ma ha saputo guadagnare consenso strada facendo. Il pubblico che inizialmente si dichiarava spettatore passivo ha cominciato ad avvicinarsi al televoto. Le previsioni si sono affinate, alcune sorprese sono già emerse.
Arisa rimane la protagonista assoluta e anzi rafforza il suo primato dopo le prime esibizioni. Serena Brancale è la grande rivelazione: in pochi giorni ha quasi raddoppiato il proprio consenso nelle previsioni di vittoria, il segnale più forte di chi ha stupito il pubblico dal vivo.
Il Fantasanremo e i contenuti digitali continuano a fare il loro lavoro come amplificatori del coinvolgimento, senza però rivoluzionare le abitudini della maggioranza del pubblico televisivo tradizionale. Il Festival si conferma uno spettacolo che si guarda principalmente in TV, ma che vive sempre di più anche nell’ecosistema digitale.
Sanremo 2026 è in pieno svolgimento. E l’Italia, dati alla mano, sta guardando.
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Scopri di più su:
Note metodologiche 1ª wave: Indagine CAWI su piattaforma QuestionPro · 23 febbraio 2026 · N=1.013 rispondenti completati · Campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per età, genere e regione. 2ª wave: Indagine CAWI su piattaforma QuestionPro · 26 febbraio 2026 (dopo le prime due serate del Festival) · N=1.014 rispondenti completati · Campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per età, genere e regione.



