Oltre 1.000 italiani intervistati in un’indagine nazionale esclusiva condotta da QuestionPro Italia. Dalle previsioni sul vincitore alla rivoluzione digitale dei The Jackal, passando per il Fantasanremo e i temi sociali che ci aspettiamo dal palco dell’Ariston: ecco la fotografia completa del paese a pochi giorni dall’inizio del Festival.
La ricerca: chi abbiamo intervistato
L’indagine è stata condotta a febbraio 2026 su un campione di 1.013 rispondenti, attraverso metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing). Il campione è rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per età, genere e area geografica, secondo criteri di stratificazione statistica.
Il Festival è ancora un rito collettivo
Chi lo seguirà e come
I numeri parlano chiaro: Sanremo rimane uno degli eventi televisivi più seguiti d’Italia. Il 53% del campione ha dichiarato di aver seguito il Festival regolarmente, quasi ogni anno; solo il 6,7% afferma di non averlo mai visto. Questo zoccolo duro di fedeltà è il segnale di una tradizione che resiste.
Quanto al 2026, le intenzioni di visione sono decisamente robuste: il 35,5% seguirà tutte le serate, il 35,3% alcune serate. Sommando le due quote, oltre due terzi del campione si prepara a sintonizzarsi regolarmente sull’Ariston. Solo il 14,2% non ha intenzione di seguire il Festival in nessuna forma.
Il 70,8% degli italiani seguirà il Festival di Sanremo 2026: tra televisione in diretta, streaming e social media, l’Ariston conquista ancora il primato dell’attenzione nazionale.
Quando si tratta di come seguire il Festival, la televisione in diretta è ancora la regina indiscussa: il 76,4% del campione indica la TV come canale principale. Lo streaming su RaiPlay si attesta al 7,1%, mentre il 13% preferisce seguire attraverso social media e clip. Un dato che segnala la crescita dell’ecosistema digitale attorno al Festival, pur senza scalfire il primato della fruizione tradizionale.
Il televoto rimane invece una pratica fortemente marginale. Il 42% si dice certamente non disposto a votare (punteggio 0 su 10), con una media complessiva di appena 4,42 su 10. Solo l’8,5% dichiara di essere assolutamente certo di votare.
Il quadro è chiaro: il coinvolgimento attivo attraverso il televoto non rappresenta un elemento centrale dell’esperienza del Festival per la maggioranza degli italiani. Sanremo è vissuto soprattutto come evento da seguire, commentare e condividere, più che come gara da influenzare direttamente.
La corsa all’Ariston: chi vince nei sondaggi
Le previsioni del pubblico sul vincitore
Tra i 30 artisti in gara, tre nomi dominano le previsioni degli italiani su chi vincerà Sanremo 2026. Arisa guida la classifica con il 15,7% delle preferenze, seguita da Fedez & Marco Masini (11,4%) e Francesco Renga (6,3%).

Dietro il podio si posizionano Ermal Meta (6,9%), Malika Ayane (6,5%), Raf (5,5%) e Patty Pravo (3,9%). La presenza marcata di artisti con carriere consolidate racconta molto delle aspettative del pubblico: gli italiani si confermano “classici” nelle preferenze e nelle previsioni, premiando nomi noti, voci solide e percorsi artistici già riconosciuti.
Non emerge una forte propensione a scommettere su sorprese o outsider: il voto di opinione si orienta verso la continuità più che verso la rottura.
- 15,7% — favorita dal pubblico: Arisa
- 11,4% — secondo posto: Fedez & Marco Masini
- 6,9% — terzo nelle previsioni: Ermal Meta
Per chi si fa il tifo: un’Italia divisa ma tradizionale
Il 20,9% del campione dichiara di non fare il tifo per nessuno. Tra chi esprime una preferenza, Arisa è ancora in testa con il 12%, seguita da Raf (5,6%), Sal Da Vinci (5,5%) e Malika Ayane (5,6%).
Anche nel tifo personale si conferma una tendenza alla rassicurazione: gli italiani si schierano prevalentemente con artisti già affermati. Interessante il caso di Fedez & Marco Masini, secondi nelle previsioni di vittoria ma meno sostenuti sul piano emotivo. Un segnale che il pubblico ne riconosce il potenziale competitivo, ma non necessariamente esprime lo stesso livello di coinvolgimento affettivo.
I tre artisti preferiti: la classifica della passione
Alla domanda sui tre artisti preferiti in assoluto, il quadro si consolida ulteriormente. Arisa mantiene la vetta con 335 citazioni su 1.007 rispondenti, seguita da Raf (278), Francesco Renga (243) e Malika Ayane (224). J-Ax (163) ed Ermal Meta (158) completano una top 6 che mescola generazioni diverse della musica italiana.
Ancora una volta emerge un dato coerente: le preferenze si concentrano su artisti con una storia consolidata nel panorama musicale italiano. Il pubblico appare poco incline a sbilanciarsi su novità radicali, privilegiando continuità, riconoscibilità e qualità vocale.
Il Fantasanremo: il gioco che ha trasformato il Festival
Uno dei fenomeni più interessanti emersi dall’indagine di QuestionPro Italia riguarda il Fantasanremo, il fantasy game che negli ultimi anni ha rivoluzionato l’approccio degli italiani al Festival.
Il 15,1% del campione partecipa attivamente al Fantasanremo, il 18,2% lo gioca in modo saltuario. Complessivamente, oltre un terzo degli intervistati è coinvolto nel gioco. Il 34,5% lo conosce ma non partecipa: un pubblico potenziale enorme che osserva il fenomeno dall’esterno.
Il Fantasanremo ha rinnovato l’interesse verso il Festival per il 27,5% di chi già lo conosceva e ha convinto il 13,2% a iniziare a guardare Sanremo per la prima volta.
Tra coloro che conoscono il Fantasanremo, il 40,6% afferma che ha influenzato positivamente il proprio rapporto con il Festival. Il 48,1% dichiara invece che non ha cambiato nulla: il gioco rappresenta un valore aggiunto, ma Sanremo continua a reggersi anche sulla propria forza storica.

I The Jackal e la rivoluzione digitale di Sanremo
Una presenza sempre più centrale
Il gruppo campano di creator digitali The Jackal è ormai una delle presenze più attese e discusse nell’ecosistema mediatico del Festival.
Quasi 1 italiano su 5 tra chi li conosce ha iniziato o ripreso a guardare Sanremo grazie ai The Jackal.
Il 12,6% del campione li segue abitualmente; il 28,2% li conosce senza seguirli con regolarità; il 21,9% li conosce solo di nome. Il 37,3% non li conosce affatto — un dato che ricorda come la notorietà dei creator digitali, per quanto amplificata online, rimanga ancora minoritaria nella popolazione generale.
Tra chi li conosce, il giudizio sul loro contributo nel rendere Sanremo più coinvolgente per il pubblico giovane è prevalentemente positivo: il 50,8% li ritiene abbastanza importanti, il 15,9% molto importanti, il 6,1% fondamentali.
- 50,8% li considera abbastanza importanti per il pubblico giovane
- 22% li segue abitualmente o spesso durante il Festival
- 19,5% ha iniziato o ripreso a guardare Sanremo grazie a loro
L’effetto dei The Jackal sulla gente
Il dato più significativo riguarda l’impatto diretto sulla platea del Festival. Il 6% degli intervistati dichiara di aver iniziato a guardare Sanremo grazie a loro, il 13,5% di averlo ripreso a guardare per merito loro. Complessivamente, quasi 1 italiano su 5 tra chi li conosce attribuisce ai The Jackal un ruolo concreto nel (re)coinvolgimento come spettatore del Festival.
In un contesto in cui il pubblico si mostra tradizionale nelle preferenze musicali e poco incline alla partecipazione attiva tramite televoto, i The Jackal rappresentano uno dei pochi elementi realmente capaci di attivare nuovi pubblici e riaccendere l’attenzione.

I temi che ci aspettiamo dall’Ariston
Sanremo non è mai solo musica. L’indagine ha chiesto al pubblico quali temi di attualità si aspetta vengano affrontati durante il Festival.
Al primo posto, con il 36,6% delle citazioni, troviamo la violenza di genere. Seguono i conflitti internazionali (33,5%), inclusione e diversità (30,4%) e ambiente e cambiamento climatico (23,5%).
Sorprende la posizione della politica italiana: solo il 16,4% si aspetta che venga trattata sul palco. La salute mentale viene citata dal 9,4% — segnale che esiste ancora spazio per ampliare questa conversazione anche in un contesto mainstream come il Festival.
Violenza di genere (36,6%), conflitti internazionali (33,5%) e inclusione (30,4%): gli italiani si aspettano che l’Ariston si confronti con le grandi questioni del nostro tempo.
La parola segreta dei The Jackal: un gioco diventato sondaggio
Ogni anno i The Jackal chiedono ai cantanti in gara di pronunciare una parola segreta durante esibizioni o interviste. L’indagine ha chiesto agli italiani quale sarà, secondo loro, la parola misteriosa del 2026.
La maggioranza ammette di non saperlo. Ma chi si avventura in una previsione lo fa con creatività e ironia tutta italiana.
Tra le proposte più gettonate troviamo “Pace”, “Amore”, “Sanremo” e “Vincere”. Nella lunga coda delle risposte emergono perle di fantasia: “Maritozzo”, “Ippopotamo”, “Friggitelli”, “Scagnuzziello”, “Pampurio”, “Prosciutto”, “Termostato”. C’è anche chi ha suggerito “Algoritmo” e chi ha sintetizzato tutto con: “Perché Sanremo è Sanremo”.
Sanremo 2026: un Festival che si rinnova restando se stesso
L’indagine di QuestionPro Italia racconta un Festival che parte da basi solide. La fedeltà del pubblico è forte, l’interesse è alto e trasversale, ma gli italiani si rivelano prudenti e tradizionali nelle preferenze musicali, poco inclini a scommettere su sorprese e scarsamente attratti dalla partecipazione attiva tramite televoto.
Il Fantasanremo ha trasformato un evento televisivo in un’esperienza più partecipativa. I The Jackal hanno aperto una finestra digitale sull’Ariston, contribuendo a riattivare una parte di pubblico.
Sul piano musicale, il pubblico continua a premiare qualità vocale e solidità artistica. E sui temi sociali emerge una richiesta chiara: Sanremo non deve sottrarsi alle questioni del presente, mantenendo però quella magia unica che solo l’Ariston sa creare.
Sanremo 2026 parte con il vento in poppa. E l’Italia è pronta a cantare.
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Note metodologiche Indagine esclusiva CAWI condotta da QuestionPro Italia · Febbraio 2026 · N=1.013 rispondenti. Distribuzione nazionale su tutte le 20 regioni · Equilibrio di genere: 50,6% M, 49,1% F · Fascia d'età: 18+ anni.



